
Massimo8olfa
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Massimo8olfa
1
Jeffrey – Spiritica - ATMOSFERICO
Ho sentito Jeffrey per la prima volta in presenza di Daniele Muratori, il creatore della fragranza. Ricordo benissimo il momento perché l’impatto è stato immediato, quasi violento: mi ha letteralmente scioccato. Sono rimasto lì, in silenzio, incredulo davanti a qualcosa che non sembrava un profumo ma una dimostrazione artistica enorme, rara.
Quello che mi ha colpito subito è stato il richiamo a un odore atmosferico molto preciso. Mi ha riportato all’istante in cui, d’estate, le prime gocce iniziano a bagnare la terra calda o la sabbia. Quel momento prima del temporale vero e proprio, quando l’aria cambia di colpo, diventa più scura, più densa, quasi elettrica. Può essere una pineta, un posto naturale, il mare lì vicino: non conta il luogo, conta quella sensazione sospesa.
È l’avviso di una pioggia forte che sta per arrivare.
E insieme arriva anche una sensazione particolare: una fretta allegra, quasi giocosa. La corsa per ripararsi, il sorriso, il rientrare velocemente in un posto sicuro mentre il cielo sta per aprirsi.
L’odore è forte, profondamente naturale. A tratti sembra quasi impossibile da ricreare artificialmente, ed è proprio questo a renderlo così spiazzante. Non sa di “profumo” nel senso classico: sa di ambiente, di aria, di memoria.
Su di me ha avuto un effetto molto personale. Mi ha riportato all’infanzia, ai giorni passati in villeggiatura al mare, in un villaggio estivo, quando i temporali erano un evento e non un fastidio, e ogni cambiamento del tempo aveva qualcosa di magico.
Jeffrey non cerca di piacere e non vuole essere rassicurante. Esiste, punto.
E proprio per questo resta addosso — non tanto sulla pelle, quanto nella testa.
Quello che mi ha colpito subito è stato il richiamo a un odore atmosferico molto preciso. Mi ha riportato all’istante in cui, d’estate, le prime gocce iniziano a bagnare la terra calda o la sabbia. Quel momento prima del temporale vero e proprio, quando l’aria cambia di colpo, diventa più scura, più densa, quasi elettrica. Può essere una pineta, un posto naturale, il mare lì vicino: non conta il luogo, conta quella sensazione sospesa.
È l’avviso di una pioggia forte che sta per arrivare.
E insieme arriva anche una sensazione particolare: una fretta allegra, quasi giocosa. La corsa per ripararsi, il sorriso, il rientrare velocemente in un posto sicuro mentre il cielo sta per aprirsi.
L’odore è forte, profondamente naturale. A tratti sembra quasi impossibile da ricreare artificialmente, ed è proprio questo a renderlo così spiazzante. Non sa di “profumo” nel senso classico: sa di ambiente, di aria, di memoria.
Su di me ha avuto un effetto molto personale. Mi ha riportato all’infanzia, ai giorni passati in villeggiatura al mare, in un villaggio estivo, quando i temporali erano un evento e non un fastidio, e ogni cambiamento del tempo aveva qualcosa di magico.
Jeffrey non cerca di piacere e non vuole essere rassicurante. Esiste, punto.
E proprio per questo resta addosso — non tanto sulla pelle, quanto nella testa.



Top Notes
Beer
Aldehydes
Poppers
Yeast
Ice accord
Orange
Heart Notes
Carpet
Carnation
Dirt
Sweat
Blood
Metal
Base Notes
Damp notes
Plastic
Vetiver
Amber
Birch





Ceesie
grotesqueque
Dixieland88
Dan93
ElBauro
Fuchsiger
















